
STORIA - Le Origini
Corre l’anno 1959. Il Presidente del consiglio è Antonio Segni che presiede una coalizione della Democrazia Cristiana il cui segretario è, per la prima volta, Aldo Moro. La legge Merlin abolisce le case di tolleranza. L’anno precedente Angelo Giuseppe Roncalli è stato eletto Papa con il nome di Giovanni XXIII. Il tenore di vita medio è in netto miglioramento e il nostro paese sta raggiungendo un benessere mai conosciuto nei periodi precedenti: gli italiani scoprono le vacanze estive, si spostano con la Fiat 500, la 600, la Vespa e comprano elettrodomestici e televisori. Dal sud continua l’emigrazione di massa; i primi satelliti girano intorno alla terra; i blue jeans, i juke box, i flippers attirano gran parte dei giovani, ma vengono guardati con sospetto dal resto della società. Domenico Modugno e Johnny Dorelli vincono il Festival di Sanremo. È finita l’epoca di Coppi, inizierà negli anni successivi il periodo di Gimondi ; la Juve è in corsa per il campionato e lo vincerà mentre il Toro non vive un periodo particolarmente brillante. Milita in serie B essendo retrocesso l’anno precedente dopo l’abbinamento con la Venchi Unica che, a fronte di un aiuto economico alle traballanti casse sociali, esige la denominazione Talmone Torino e la presenza di una grossa T stampata sulle maglie. |
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La formazione del campionato
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L’8 dicembre di quello stesso anno, da un’idea di ex giocatori del Torino, dei Balon Boys (la squadra Primavera di oggi) e di alcuni amici tifosi, nasce l’ Associazione Ex Calciatori Granata, con sede a Torino in Corso Casale 5. E’ un’iniziativa in contro tendenza: in un momento di fermento, di cambiamento radicale dell’Italia, di voglia di godere del benessere raggiunto e di divertirsi, un gruppo di vecchi militanti del Toro e dei Balon Boys decide di dedicarsi a coloro che non riescono a beneficiare del boom e continuano la propria vita con molte difficoltà. |
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| Oggetto del pensiero sono gli ex giocatori ed ex colleghi granata, meno famosi o fortunati, che hanno giocato in periodi calcistici non esaltanti, che non sono mai arrivati in prima squadra, che hanno vissuto il difficile periodo post bellico e si sono ritrovati alla fine della carriera, senza avere raggiunto alcun beneficio economico, ad inseguire un lavoro o inventarsi un’attività con scarsi mezzi disponibili. |
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